Sensori antifurto – le principali tipologie

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I sensori sono i dispositivi che rilevano la presenza di un eventuale intruso, riconoscendo alterazioni fisiche nell’area custodita che non siano solamente variazioni ambientali, inviando di conseguenza un segnale alla centrale dell’impianto che attiva quindi l’allarme.

La corretta scelta dei sensori è fondamentale per stabilire il grado di sicurezza di un impianto antifurto, è infatti consigliato di fare questo tipo di scelta con attenzione, per valutare con attenzione le possibili soluzioni, valutando pro e contro per ciascuna di esse.

In commercio vi sono diversi tipi di sensori con differenti principi fisici. Alcuni si limitano a rilevare semplicemente il movimento del malintenzionato (sensori a microonde ed a ultrasuoni) o l’interruzione di un fascio di infrarossi, altri invece rilevano l’alterazione di temperatura (sensori a infrarossi passivi), altri ancora chiamati puntuali (contatti magnetici) rilevano l’apertura di finestre e ingressi.

Per comodità di navigazione li abbiamo suddivisi in tre principali categorie:

7 pensieri su “Sensori antifurto – le principali tipologie

  1. Peppone

    Ho letto dell’esistenza di sensori pet friendly e quindi immuni al passaggio di animali.
    Sono davvero immuni? Anche con i cani di grossa taglia non ci sono problemi?

  2. Damiano

    Felix, se escludi dal controllo masse corporee di quasi 50kg sei fuori dai livelli di sicurezza! Ti conviene tenerlo chiuso in una stanza dove non ci sono sensori di movimento.

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